E siamo a 18 ? 15 ? 16 prodotti ? Non ricordiamo! Ma una cosa la ricordiamo di sicuro, ed è la notizia di oggi che il numero 1 del web Mauro Franco è uscito con un nuovissimo prodotto.
Il Titolo è: WakeUP Now
Potevamo non scaricarlo ?
Certo che no ! Quindi lo abbiamo letto e siamo qui per dire la nostra e fare una piccola recensione Dell’accaduto.
Fin dalle prime righe si capisce che l’autore ha nuovamente cambiato marcia, perché con appena 25 pagine ti insegna a creare un business per principianti e a costruire una lista da 20.000 persone.
Come ? Con l’ausilio di 3 software che collegati fra loro e le tecniche descritte fanno si che il risultato sia matematicamente certo.
Mauro Franco poi distrugge quasi completamente il mito della “nicchia” perché come dice lui nel suo nuovo libro oltre a spiegare perché e come far fruttare questa tecnica, spiega che “tutti possono comprare tutto”
Eh già, ogni anno la stessa storia che si ripete.
Mi spiego subito, ogni anno le ultime settimane si riempiono di frasi tipo: “Ce la farò, questo è l’anno del dragone, è il mio anno”, e altre ben speranzose, del tipo: “Ma sì, quest’anno sento che succederà qualcosa di positivo, assolutamente!”
E la storia si ripete per chi pensa tanto ai buoni propositi, e poi una volta arrivato il nuovo anno, ogni scusa è buona per non passare all’azione: “Sì, ma in fondo sono convinto che non è così facile… Non può essere così facile, altrimenti tutti lo starebbero già facendo!”
Ora, a parte che non si può sapere se un’azione porterà a situazioni difficili o facili, e non siamo tutti uguali quindi non tutti (fortunatamente, aggiungo io), intraprendiamo le stesse strade. Altrimenti sì, che sarebbe davvero difficile farsi strada, almeno per chi crede davvero di poter fare di internet un proprio business, e non sbarcare il lunario così, senza troppe preoccupazioni…
Mettiamola in questo modo. Hai un lavoro normale e tradizionale.
Bene, già questa notizia è entusiasmante al giorno d’oggi; ma… Ecco c’è sempre un “ma”.
Immaginiamo ora che il tuo lavoro non ti piaccia per nulla. “Tieni botta” e porti pazienza, perché al giorno d’oggi trovare un altro lavoro è come fare una quaterna secca al lotto sulla ruota di Bari.
Potremmo anche pensare che detesti il tuo lavoro semplicemente perché fai quello che qualcuno ha scelto per te, oppure perché detesti l’ambiente in cui lavori, o ancora, perché detesti i colleghi o il tuo superiore.
La cosa potrebbe anche essere meno complessa. Semplicemente, non ti senti realizzato in quello che fai tutti i giorni, o ancora più semplice, sei convinto di essere sottopagato.
Certo che sì. Per me adesso neanche esiste l’opportunità di rispondere negativamente alla domanda!
Più avanti ti spiego perché dovresti farlo anche tu, se già non lo hai fatto ieri, o meglio ancora, l’altro ieri.
Insomma, quello che voglio dirti è che la possibilità di tracciare ogni singola visita sul tuo sito web, è una caratteristica che rende migliore in maniera sostanziale il business online, rispetto all’offline.
Già, questo perché tutto il tuo business online è misurabile, a differenza di un business offline che non lo è affatto, e che per questo non offre riscontri affidabili al 100%. Potrai in questo modo dedurre con estrema precisione se una pubblicità è (o è stata) profittevole, oppure no.
Ora prova ad immaginare uno scenario di pubblicità offline: pubblicità su manifesti, comunicati stampa sui giornali e annunci sulle riviste di nicchia, cartelloni pubblicitari, pubblicità alla radio e televisiva con i relativi, sostanziosi, costi e senza una effettiva misurabilità dei dati.
Non c’è scampo, non hai praticamente scelta.
In che senso?
É un percorso obbligatorio quello su cui bisogna passare quando si inizia a costruire un proprio lavoro online. Hanno dovuto farci i conti quelli che hanno iniziato prima di noi, e ci si proveranno con ogni probabilità, anzi certamente, quelli che inizieranno dopo.
Provo a ricostruire, basandomi sulla mia esperienza, quello che prova a vivere una persona che decide, per qualsiasi ragione, di provare a realizzare un guadagno online.
Inizia a fare caso agli annunci che parlano di guadagnare online o guadagnare da casa grazie ad internet piuttosto che lavorare da casa.
Il nostro futuro imprenditore online all’inizio non sa a quale annuncio dar retta, ed inizia a cliccare su questo e quell’annuncio.
E siamo a 6 atp world tour finals vinti contro gli zero vinti da Nadal e Djokovic.
Il numero 1 di tutti i tempi vince anche quest’anno il master più prestigioso dopo un finale di stagione molto positivo avendo vinto in sequenza Parigi Bercy – Basilea – e il 1000 di Qatar ad inizio anno.
Altro record altra corsa, siamo a 100 finali disputate in carriera, e addirittura 6 master vinti (nessuno come lui ) oramai i record non si contano nemmeno più, ogni volta Re Roger raggiunge e supera qualsiasi record degno di questo nome.
Se nel 2012 manterrà questa forma, potrebbe anche tornare Numero 1 del ranking che ha mantenuto per 6 anni. ( un’infinità )
Possiamo dire che Djokovic e Nadal sono dei campioni, ma Re Roger fa un altro sport. Un uomo che con la racchetta in mano sembra davvero “Dio” nel suo regno.
Quando acquistiamo una guida, un tutorial, un prodotto digitale o fisico insomma, che ci promette di spiegarci come guadagnare online, e poi questo non avviene, ovvero non riusciamo a guadagnare, diamo immediatamente la colpa al marketer, o a chi ha realizzato quel prodotto:
“Lo sapevo, un’altra guida che promette, promette, ma poi… non mantiene. Ho sprecato i miei soldi”.
E la convinzione che internet sia solamente un luogo dove si prendono fregature dilaga, dove solo i “furbi”, il “Gatto e la Volpe”, riescono a fare affari. Un luogo virtuale non fatto per le persone normali, animate cioè da un sano spirito del guadagnare senza “fare la pelle” a nessuno.
In base ad una mia esperienza personale, ora voglio insinuare un dubbio in te. Se hai, o se hai mai avuto la sensazione che ho descritto poco sopra. E il dubbio è questo: “E se il prodotto che hai acquistato non era quello giusto per te?“
Non sono uno che ha fatto i soldi grazie ad internet e quindi non posso gridare al miracolo, ma questa cosa posso dirtela, posso cioè raccontarti la storia di un acquisto di un prodotto sbagliato per me.
Non so bene in questo preciso momento storico quale sia il peso dei social network nella costruzione e per il successo di una attività online, ma ho constatato che negli ultimi 2 anni, e cioè da quando ho iniziato ad interessarmi alla mia nuova professione grazie a internet, che la loro importanza si è decisamente accresciuta.
Questo è il momento, se ancora non lo hai fatto, di considerare i social network come strumento indispensabile per il fatidico “guadagno online”.
Se è questo che ti attrae.
Altrimenti, se preferisci utilizzare i social come mezzo per conoscere nuove persone con cui fare amicizia puoi lasciare la lettura ora, perché è di questo che ti parlerò.
Da: nickdiloreto
Portare traffico, convertire il traffico: bisogna saper fare tutto?
No. Assolutamente no.
Per molto tempo, da quando ho iniziato ad interessarmi al lavoro online, ho pensato che bisognasse saper fare tutto. Ovvero quello che per me significava fare tutto:
saper realizzare siti web
saper portare traffico attraverso il SEO, ovvero il posizionamento organico
portare traffico con Adwords (e in generale il pay per click)
1. saper convertire il traffico, quindi imparare il cosiddetto Copywriting (tanto di cappello a questa materia fondamentale ma ahimè, ancora poco conosciuta in Italia per quello che realmente rappresenta, ovvero “l’arte del vendere con la parola scritta”; magari scriverò un articolo anche su questo in un prossimo futuro, e magari potresti scoprire che interessa anche te.
Non abbiamo ancora finito di leggere UnLockInfo, che Mauro Franco detta di nuovo le regole del marketing rilasciando oggi il suo nuovo rapporto di minoranza numero 2.
Molte volte abbiamo letto commenti sui prezzi dei libri di mauro, ma come abbiamo più volte affermato, i suoi insegnamenti li valgono tutti, fino all’ultimo centesimo.
Questo è per tutti, economico ma di grande valore.
Questo è il nostro primo commento su questo nuovo “rapporto” di Mauro Franco, ma appena sarà in nostro possesso, sarà nostra cura censirlo a dovere.
Da quello che apprendiamo in rete, il costo basso non deve trarne in inganno il lettore, perché il valore è molto più alto.