Il diciannove gennaio di dieci anni fa ad Hammamet scompariva Bettino Craxi.
Bbisogna comunque ricordare che la scomparsa (o fuga) dal nostro paese era avvenuta alcuni anni prima, infatti il 12 maggio 1994 gli venne ritirato il passaporto, ma Bettino ahimè, era gia fuggito (con in tasca anche i nostri soldi) in Tunisia.
Sono furibondo e Incazzato !
Ma vi sembra possibile e giusto il tentativo da parte dei nostri politici di riabilitare un personaggio come Craxi !
Sono proprio tutti uguali!! Interessati soltanto alle poltrone migliori fregandosene altamente dei problemi degli italiani. Non vi siete rotti i coglioni? Di questi personaggi che da decenni promettono mari e monti, parlano parlano e non fanno mai niente.
In questi ultimi giorni tutti i mezzi di informazione sono impegnati a santificara la figura di Craxi. Lo fanno sui giornali, sulle televisioni, perfino su internet !
Giustificano tutto e riescono a fare sembrare normale una vicenda che di normale non ha nulla. Durante una trasmissione televisiva che a mio avviso non vale nemmeno la pena di essere mensionata, vittorio sgarbi (notate con attenzione le iniziali messe accuratamente in minuscolo) sbraitando e insultando ha iniziato un discorso a dir poco delirante, e anche molto pericoloso.
Sosteneva che quello che faceva Bettino (finanzimento illecito al partito) lo facevano tutti, lasciando intendere che nel nostro sistema, quando tutti sono colpevoli, allora nessuno è colpevole !!! pazzesco !!!
Comunque il buon vittorione nazionale, si è dimenticato di dire, che mentre gli altri politici rubavano per fnanziare i propri partiti, Bettino rubava per fnanziare il partito, ma soprattutto se tesso, infatti quando fuggi in Tunisia da latitante, e non da esiliato come sostengono i media, lo fece con 150 miliardi di vecchie lire in tasca, alla faccia degli italiani.
Dovremmo ricordare Craxi! Ma non per intitolargli strade o piazze, ma come un cattivo esempio da non seguire, errori da non ripetere. Invece la nostra classe dirigente continua a perpetrare ogni genere di ingiustizia, una specie di Robin Hood al contrario, che sottrae ai poveri, per elargire a piene mani ai ricchi, fregandosene
altamente delle regole, siano esse etiche, o morali.
In larghissima parte la colpa di tutto questo è nostra, siamo noi che omologati e accondiscendenti gli permettiamo di stare dove stanno, e di fare quello che fanno.
In un viaggio immaginario, il grande Edoardo Bennato cercava “l’isola che non c’è” …Noi nella realtà, siamo… il popolo che non c’è !
Roberto Galli




Commenti
Nessun commento